La Picchio ha condotto i primi studi di fattibilità per una nuova Daytona Prototype, prevedendo di installare su un proprio telaio a norma Grand Am una carrozzeria derivata dall’Alfa Romeo 8c.
La Factory di Ancarano propone, di sua iniziativa, questa soluzione in virtù dei cambiamenti effettuati sul regolamento della serie americana; dal 2008 al 2013, infatti, sarà possibile caratterizzare la carrozzeria della vettura in gara secondo i criteri stilistici della casa costruttrice del motore.

Qualora quindi, l’Alfa Romeo ritenesse di omologare l’8v, attualmente installato sulla 8c, questa scelta consentirebbe di identificare l’auto come appartenente al marchio
del motorista.
Le linee della sportiva estrema della casa del biscione sembrano adattarsi senza difficoltà al telaio della Dp2 Picchio.
Il risultato è una vettura emozionate, grintosa, dal peso contenuto e dalle prestazioni elevatissime ( a proposito si veda la scheda tecnica della vettura ). Le linee morbide e pulite sono frutto di analisi numeriche aerodinamiche che renderebbero questa vettura oltre che bella molto performante.
Uno dei temi di ricerca imposti dal regolamento Grand Am, è quello di trovare tramite le forme della carrozzeria il massimo carico aerodinamico sul posteriore e la peculiare forma della 8c si sposa bene con tale esigenza.
Una Daytona Prototype tutta italiana, che potrebbe confermare il mito del made in Italy oltreoceano.
Ad oggi la Picchio rimane l’unico costruttore Europeo approvato dalla Grand Am, che impedisce nei fatti altri l’accesso di nuovi competitori in questa serie che sta ormai diventando molto famosa.


12 settembre 2011
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