Nuova Picchio Daytona Prototype

Nel telaio n. 003, che verrà completato prossimamente, e nel prossimo telaio n. 004, in via di fabbricazione, sono state introdotte numerose modifiche nell’ambito aerodinamico, nel telaio, nella carrozzeria, nel motore e nel comfort dell’abitacolo. E’ stata migliorata l’aerodinamica anteriore per ottenere più carico, pur facendo restare invariata la resistenza all’avanzamento. E’ stato inoltre riprogettato il radiatore dell’acqua in modo da renderlo più efficiente. Anche l’aerodinamica posteriore è stata interessata da dei cambiamenti: il design precedente è stato ottimizzato per ottenere maggior carico. Il telaio è stato riprogettato per integrare il motore semistressed, ottenendo risultati record di rigidezza flessionale e torsionale, mentre il peso, con grande soddisfazione della factory, è addirittura diminuito. E’ stato abbassato di oltre 1 pollice il baricentro dell’insieme motore-cambio. Inoltre, gli scambiatori olio sono stati posti nel vano motore nella parte posteriore della vettura. E’ stata posta, nella nuova progettazione, anche una speciale cura per ‘pulire’ il vano motore dai flussi caldi, che vengono così canalizzati all’esterno, con il risultato di abbassare significativamente la temperatura nel vano motore. Le modifiche all’aerodinamica anteriore e a quella del tetto hanno poi il risultato di raffreddare sia la pedaliera che l’abitacolo, con un ritorno positivo anche sulle prestazioni del pilota durante la guida. Dallo staff tecnico sono stati provati vari tipi di ammortizzatori e diverse geometrie della sospensione, migliorando il comportamento al rollio e beccheggio. E’ inoltre prevista di serie l’applicazione del servosterzo. Anche dal punto di vista dello stile sono state apportate modifiche. La Picchio ha elaborato tante migliorie (più di 100) alla propria Daytona DP2 che ormai si deve parlare di un nuovo modello, che verrà infatti denominato DP3.

 

Il telaio DP2 n. 03

Nei garage della Picchio, il terzo telaio della Picchio Daytona Prototype è ormai in via di completamento. La vettura era stata progettata in conformità con il regolamento Grand-Am ed è stata costruita nel 2002. Nonostante la struttura generale della vettura rimanga – come da regolamento - la stessa, lo staff ingegneristico ha apportato molti significativi miglioramenti per avere un ulteriore perfezionamento strutturale e migliorare l’accessibilità e la vivibilità dell’abitacolo. La motorizzazione da montare è ancora in fase di decisione da parte dello staff tecnico, sebbene l’auto sia progettata proprio in modo da non avere alcuna difficoltà nel passare da una tipologia di motore ad un'altra, cambiando solamente gli elementi di collegamento tra gli attacchi sul motore e quelli sul telaio. La terza Daytona Prototype sarà pronta per la vendita entro il prossimo novembre.

 

Motorizzazioni DP2

Sono attualmente tre le motorizzazioni candidate per l’installazione sulle prossime Daytona Prototypes della Picchio. Uno di queste è il motore BMW V8, che è installato sulla DP2 Picchio in competizione al campionato Grand-Am 2003 e che ha impressionato perfino la factory per l'eccezionale affidabilità dimostrata fino ad ora. Oltre a questo, permane negli Stati Uniti un forte interesse per il Maserati V8. Trattative sono in corso anche per una Picchio motorizzata Toyota, tra i cui motori sarebbe scelto il V8 4300 della Lexus: questo motore, piuttosto robusto e di provata resistenza, sarebbe un'ottima scelta per gare di lunga durata come quelle Americane. Ma se la scelta dal punto di vista tecnico può essere difficile, non c’è nessun problema per l’installazione: in qualsiasi caso, la Picchio mantiene la possibilità di montare sullo stesso telaio tutte e tre le diverse motorizzazioni, cambiando semplicemente gli elementi di collegamento tra gli attacchi sul motore e quelli sul telaio. Uno dei vantaggi che infatti la Picchio propone è la versatilità del telaio e la sua gestibilità con diverse motorizzazioni.

 

Daytona Prototype: ultimi sviluppi

La Daytona Prototype in costruzione nell’officina aziendale ha preso pochi giorni fa un bel colore ‘giallo Picchio’. La macchina è infatti stata appena verniciata e sono stati aggiunti alcuni elementi definitivi della carrozzeria. Nel nuovo allestimento spiccano le nuove griglie posteriori e la nuova canalizzazione aria per il radiatore anteriore. Il prossimo passo sarà, a breve, l’installazione del motore e le relative prove in pista, mentre dal punto di vista delle strategie di corsa, sono in corso contatti con dei team aventi base in America per lo svolgimento degli eventi Grand-Am nella seconda parte del campionato. Si prospetta anche la partecipazione con una seconda Daytona Prototype. E’ comunque assicurato un posto guida anche a driver italiani, per i quali la Picchio ha già preso accordi specifici.



 

 

 

Il Progetto Picchio per la nuova CN2

Dopo le esperienze su pista che ha effettuato nel corso degli ultimi due anni, la Picchio ha accumulato dati e conoscenze che possono permettere di rivoluzionare il concetto di barchetta da corsa: per questo l’azienda, che aveva già sviluppato un modello di auto classe Cn, ha coraggiosamente rigettato il programma di produzione già in corso per passare nettamente ad un livello superiore di concezione di sport cars. Basilare, a questo proposito, è stata soprattutto l’esperienza negli U.S.A., che ha permesso di intravedere, all’interno di un piano già ben sviluppato, le linee di un futuro modo di procedere molto più innovativo.

Per questo, si è deciso di ridefinire le linee della progettazione secondo una prospettiva che, nelle intenzioni, vuole proiettarsi avanti di almeno dieci anni: è così che ha preso il via il piano di lavoro della nuova barchetta Cn2 Picchio.

E’ stata fatta una riunione aziendale in cui è stato fissato un progetto ben preciso, come racconta il DG F. Di Pietrantonio: "La nuova barchetta della Picchio, come è nostra consuetudine, sarà bella ed innovativa.

Il capitolato di progetto prescrive che debbano essere centrati al meglio i seguenti obiettivi:

- Massima competitività
- Aerodinamica nuova ed evoluta
- Contenimento dei pesi sotto i minimi regolamentari
- Massima sicurezza al crash
- Prezzo rivoluzionario, che sia contenuto entro 40.000 - 50.000 €.
Riteniamo che con questa riunione programmatica siamo riusciti a coordinare le varie risorse in campo, in modo da poter avere un positivo start-up per il progetto in generale.

In poche parole, il meccanismo di progettazione e produzione è stato messo in moto: d'ora in avanti avrò delle riunioni soltanto operative con i singoli responsabili dei settori produttivi."

Gli ingegneri, infatti, hanno il compito di coordinare il lavoro tra i diversi settori.
A proposito della nuova Cn2, questo è il parere del responsabile aerodinamico: "La vettura che abbiamo in mente di progettare avrà un'alta efficienza aerodinamica, che garantisca un elevato carico ma anche un'ottima velocità di punta.
L'intenzione è quella di evitare appendici aerodinamiche, rendendo il corpo vettura completamente deportante.
In particolare, vogliamo effettuare uno studio dettagliato soprattutto sui flussi del sottoscocca.

Riteniamo indispensabile l'analisi dei flussi interni, che dà un importante contributo all'analisi aerodinamica della vettura in generale.

Per quanto riguarda gli strumenti di ricerca e sviluppo, faremo un largo uso di software CFD; in seguito, passeremo in galleria del vento prima e in pista poi: abbiamo fiducia nel riscontro positivo dei test in laboratorio."

La macchina debutterà in pista nella primavera 2004 nel Campionato Italiano Prototipi ed avrà, ovviamente, piena rispondenza con il regolamento FIA delle vetture Sport Cn.

Il responsabile della motorizzazione avrà in questo un compito basilare: "Il motore che installeremo è un Honda 2000 cc, accreditato di 230 cavalli circa.
Per perseguire una delle finalità, che è proprio il contenimento/abbattimento dei costi, la Picchio svilupperà il motore in collaborazione con un preparatore, la cui scelta verrà effettuata tra una rosa di potenziali candidati."

Ma che design avrà la nuova Cn2?
Lo abbiamo chiesto ai designers: "La macchina sarà ispirata al family feeling Picchio nella carrozzeria.
Oltre a questo, noi lavoriamo sostenendo un costante riscontro con gli aerodinamici, per cui le nostre scelte stilistiche sono prese dopo riunioni tra i due gruppi e dopo aver messo in comune le rispettive esigenze e finalità.
La carrozzeria sarà innovativa per rispondere a richieste di funzionalità mai esplorate prima d’ora.
Per quanto riguarda il puro stile, comunque, possiamo dire che progetteremo una automobile di linea tipicamente italiana e grintosa.
Stiamo notando infatti che il design di molte auto, soprattutto nord-europee, si sta evolvendo verso forme molto geometriche.
Noi vorremmo invece disegnare un'auto meno fredda, più emozionante e coinvolgente."

 

I disegni della nuova CN2

clicca per ingrandireProcedono con soddisfazione dei tecnici e dei designer i lavori di progettazione della CN2 Picchio. La costruzione della barchetta con motore 2000 a 4 cilindri è iniziata lo scorso marzo e la sua messa in pista è prevista per la primavera del 2004.clicca per ingrandire I suoi punti di forza, in linea con i generali principi Picchio, saranno massima competitività, un’aerodinamica nuova ed evoluta, leggerezza e sicurezza al crash, nonché un prezzo rivoluzionario. clicca per ingrandireMa oltre agli aspetti tecnici, la macchina sarà curata anche dal punto di vista stilistico, dal momento che aerodinamici e designer lavorano in stretta collaborazione. clicca per ingrandire Partendo dal foglio bianco ed elaborate le matematiche delle superfici della carrozzeria, il centro stile ha prodotto i nuovi disegni della vettura. Dopo questo lavoro, la Picchio, come da consuetudine, ha voluto realizzare anche un modellino che permettesse di apprezzare meglio le caratteristiche aerodinamiche in tre dimensioni.clicca per ingrandire Pertanto, un modello è stato fresato mediante CAM che ha le linee essenziali della nuova vettura. Prossimamente è in programma anche un test in galleria del vento per consentire un ulteriore affinamento aerodinamico.

 

Crash Test FIA Per La Nuova Auto Picchio

La Picchio è il primo costruttore in Europa ad aver ottenuto l’omologazione FIA alle prove di crash prescritte per i prototipi CN. L’azienda di Ancarano, che fa della sicurezza e dell’innovazione la propria bandiera, ha progettato un telaio davvero efficace. Grazie all’uso massiccio di procedure di calcolo numerico virtuale è stato possibile ottenere un telaio particolarmente rigido e leggero. Con un peso indotto, infatti, grazie alla ottimizzazione spinta della cellula di sopravvivenza, sono stati raggiunti gradi di sicurezza che costituiscono un nuovo standard di riferimento per le barchette di questo tipo. Alcuni numeri esemplificano meglio l’efficacia per la protezione del pilota della nuova barchetta. Il roll bar posteriore, a fronte di un cedimento ammesso di 50 mm, sotto carico ha subito una deformazione di appena 4 mm. Ma dove davvero sono stati stabiliti dei record è alle prove di ribaltamento sul roll bar anteriore e alle prove di resistenza alle forze laterali: in queste prove, le deformazioni permanenti dopo le prove sono state addirittura pari a zero. Inoltre, come si sa, per proteggere il pilota non basta avere una cellula di sicurezza pressoché indeformabile come quelle della nuova Picchio. E’ necessario anche assicurare zone ad assorbimento di energia in grado di decelerare gradualmente l’intera auto da corsa in caso di impatto. Anche in questa prova la Picchio ha superato di gran lunga gli standard imposti, anzi mantenendo ancora ampi margini di deformazione della zona di crash. Questo, oltre ad assicurare elevatissimi margini di sicurezza, costituisce anche un fattore economico non disprezzabile. In caso di incidente, infatti, è veramente difficile danneggiare la cellula di sopravvivenza, rendendo così economica la riparazione, che si limiterebbe alla sola sostituzione del crash-box. L’omologazione della barchetta è stata ottenuta per tutta la famiglia di telaio CN2, CN Diesel ed ovviamente anche per la piccola ed economica CN1, che verrà messa in produzione subito dopo il primo esemplare di CN2. Quest’ultimo, come noto, sarà portato in gara dal pilota Rosario Iaquinta.