Il Progetto Picchio per la nuova CN2
Dopo le esperienze su pista che ha effettuato nel corso degli ultimi due anni, la Picchio ha accumulato dati e conoscenze che possono permettere di rivoluzionare il concetto di barchetta da corsa: per questo lazienda, che aveva già sviluppato un modello di auto classe Cn, ha coraggiosamente rigettato il programma di produzione già in corso per passare nettamente ad un livello superiore di concezione di sport cars.
Basilare, a questo proposito, è stata soprattutto lesperienza negli U.S.A., che ha permesso di intravedere, allinterno di un piano già ben sviluppato, le linee di un futuro modo di procedere molto più innovativo.
Per questo, si è deciso di ridefinire le linee della progettazione secondo una prospettiva che, nelle intenzioni, vuole proiettarsi avanti di almeno dieci anni: è così che ha preso il via il piano di lavoro della nuova barchetta Cn2 Picchio.
E stata fatta una riunione aziendale in cui è stato fissato un progetto ben preciso, come racconta il DG F. Di Pietrantonio: "La nuova barchetta della Picchio, come è nostra consuetudine, sarà bella ed innovativa.
Il capitolato di progetto prescrive che debbano essere centrati al meglio i seguenti obiettivi:
- Massima competitività
- Aerodinamica nuova ed evoluta
- Contenimento dei pesi sotto i minimi regolamentari
- Massima sicurezza al crash
- Prezzo rivoluzionario, che sia contenuto entro 40.000 - 50.000 .
Riteniamo che con questa riunione programmatica siamo riusciti a coordinare le varie risorse in campo, in modo da poter avere un positivo start-up per il progetto in generale.
In poche parole, il meccanismo di progettazione e produzione è stato messo in moto: d'ora in avanti avrò delle riunioni soltanto operative con i singoli responsabili dei settori produttivi."
Gli ingegneri, infatti, hanno il compito di coordinare il lavoro tra i diversi settori.
A proposito della nuova Cn2, questo è il parere del responsabile aerodinamico: "La vettura che abbiamo in mente di progettare avrà un'alta efficienza aerodinamica, che garantisca un elevato carico ma anche un'ottima velocità di punta.
L'intenzione è quella di evitare appendici aerodinamiche, rendendo il corpo vettura completamente deportante.
In particolare, vogliamo effettuare uno studio dettagliato soprattutto sui flussi del sottoscocca.
Riteniamo indispensabile l'analisi dei flussi interni, che dà un importante contributo all'analisi aerodinamica della vettura in generale.
Per quanto riguarda gli strumenti di ricerca e sviluppo, faremo un largo uso di software CFD; in seguito, passeremo in galleria del vento prima e in pista poi: abbiamo fiducia nel riscontro positivo dei test in laboratorio."
La macchina debutterà in pista nella primavera 2004 nel Campionato Italiano Prototipi ed avrà, ovviamente, piena rispondenza con il regolamento FIA delle vetture Sport Cn.
Il responsabile della motorizzazione avrà in questo un compito basilare: "Il motore che installeremo è un Honda 2000 cc, accreditato di 230 cavalli circa.
Per perseguire una delle finalità, che è proprio il contenimento/abbattimento dei costi, la Picchio svilupperà il motore in collaborazione con un preparatore, la cui scelta verrà effettuata tra una rosa di potenziali candidati."
Ma che design avrà la nuova Cn2?
Lo abbiamo chiesto ai designers: "La macchina sarà ispirata al family feeling Picchio nella carrozzeria.
Oltre a questo, noi lavoriamo sostenendo un costante riscontro con gli aerodinamici, per cui le nostre scelte stilistiche sono prese dopo riunioni tra i due gruppi e dopo aver messo in comune le rispettive esigenze e finalità.
La carrozzeria sarà innovativa per rispondere a richieste di funzionalità mai esplorate prima dora.
Per quanto riguarda il puro stile, comunque, possiamo dire che progetteremo una automobile di linea tipicamente italiana e grintosa.
Stiamo notando infatti che il design di molte auto, soprattutto nord-europee, si sta evolvendo verso forme molto geometriche.
Noi vorremmo invece disegnare un'auto meno fredda, più emozionante e coinvolgente."
I disegni della nuova CN2
Procedono con soddisfazione dei tecnici e dei designer i lavori di progettazione della CN2 Picchio. La costruzione della barchetta con motore 2000 a 4 cilindri è iniziata lo scorso marzo e la sua messa in pista è prevista per la primavera del 2004.
I suoi punti di forza, in linea con i generali principi Picchio, saranno massima competitività, unaerodinamica nuova ed evoluta, leggerezza e sicurezza al crash, nonché un prezzo rivoluzionario.
Ma oltre agli aspetti tecnici, la macchina sarà curata anche dal punto di vista stilistico, dal momento che aerodinamici e designer lavorano in stretta collaborazione.
Partendo dal foglio bianco ed elaborate le matematiche delle superfici della carrozzeria, il centro stile ha prodotto i nuovi disegni della vettura. Dopo questo lavoro, la Picchio, come da consuetudine, ha voluto realizzare anche un modellino che permettesse di apprezzare meglio le caratteristiche aerodinamiche in tre dimensioni.
Pertanto, un modello è stato fresato mediante CAM che ha le linee essenziali della nuova vettura. Prossimamente è in programma anche un test in galleria del vento per consentire un ulteriore affinamento aerodinamico.
Crash Test FIA Per La Nuova Auto Picchio
La Picchio è il primo costruttore
in Europa ad aver ottenuto lomologazione FIA alle prove di crash prescritte per i prototipi CN. Lazienda di Ancarano, che fa della sicurezza e dellinnovazione la propria bandiera, ha progettato un telaio davvero efficace. Grazie alluso massiccio di procedure di calcolo numerico virtuale è stato possibile ottenere un telaio particolarmente rigido e leggero.
Con un peso indotto, infatti, grazie alla ottimizzazione spinta della cellula di sopravvivenza, sono stati raggiunti gradi di sicurezza che costituiscono un nuovo standard di riferimento per le barchette di questo tipo.
Alcuni numeri esemplificano meglio lefficacia per la protezione del pilota della nuova barchetta. Il roll bar posteriore, a fronte di un cedimento ammesso di 50 mm, sotto carico ha subito una deformazione di appena 4 mm. Ma dove davvero sono stati stabiliti dei record è alle prove di ribaltamento sul roll bar anteriore e alle prove di resistenza alle forze laterali: in queste prove, le deformazioni permanenti dopo le prove sono state addirittura pari a zero.
Inoltre, come si sa, per proteggere il pilota non basta avere una cellula di sicurezza pressoché indeformabile come quelle della nuova Picchio. E necessario anche assicurare zone ad assorbimento di energia in grado di decelerare gradualmente lintera auto da corsa in caso di impatto. Anche in questa prova la Picchio ha superato di gran lunga gli standard imposti, anzi mantenendo ancora ampi margini di deformazione della zona di crash. Questo, oltre ad assicurare elevatissimi margini di sicurezza, costituisce anche un fattore economico non disprezzabile.
In caso di incidente, infatti, è veramente difficile danneggiare la cellula di sopravvivenza, rendendo così economica la riparazione, che si limiterebbe alla sola sostituzione del crash-box.
Lomologazione della barchetta è stata ottenuta per tutta la famiglia di telaio CN2, CN Diesel ed ovviamente anche per la piccola ed economica CN1, che verrà messa in produzione subito dopo il primo esemplare di CN2. Questultimo, come noto, sarà portato in gara dal pilota Rosario Iaquinta.